Statine e integrazione di vitamina D

Statine per Abbassare il Colesterolo

Oggi si fa spesso una guerra spietata al colesterolo, con diete ipo lipidiche e ipocaloriche, che attraverso la pubblicità fanno guerra al colesterolo, ma davvero è giustificato questo tutto questo terrore nei confronti di questa molecola? in realtà il colesterolo è una molecola essenziale per la vita: andiamo a vedere le sue straordinarie funzioni.

LE FUNZIONI DEL COLESTEROLO

  • produzione di ormoni steroidei e sessuali. Il colesterolo serve da precursore per formare questi importantissimi ormoni. Va da se che nel caso in cui si prendano le statine i livelli di questi ormoni andrebbero controllati.
  • Bile. La bile, succo digestivo prodotto dal fegato, serve per digerire i grassi. E’ composto per l’80% da acidi biliare, per circa il 15% da lecitina e fosfolipidi che mantengono in soluzione il 4% del colesterolo e acqua.
  • Mantenimento delle membrane cellulari. E’ il cementante di tutte le nostre membrane cellulari e mantiene la struttura ben salda ma allo stesso tempo flessibile.
  • Guaine mieliniche. Esso rientra nella composizione delle guaine mieliniche che rappresentano il rivestimento delle nostre cellule nervose importante per la trasmissione dell’impulso nervoso.
  • sintesi di vitamina D. I raggi solari quando colpiscono la nostra pelle, attivano il colesterolo che sta scorrendo lungo i nostri capillari in pro vitamina D che poi si attiverà attraverso fegato e rene.

Nella terapia cronica con le statine che hanno lo scopo di bloccare l’enzima del fegato che produce colesterolo, queste funzioni sono compromesse e nel caso della vitamina D anche se ci si espone al sole la produzione di vitamina D non avverrà se non in modo insufficiente. Per questo fatto sarà molto importante per chi assume statine assumere anche la vitamina D. Inoltre è importantissimo ricordare che le statine bloccano la produzione del colesterolo epatico bloccando l’enzima che lo produce HMG-CoA reduttasi. Questo enzima normalmente da una molecola di Aceti coA porterebbe alla produzione di colesterolo e di Coenzima Q10. Quest’ultimo ha un’azione importante a livello dei mitocondri: è responsabile del trasporto attivo degli elettroni per la produzione di energia detta ATP a livello muscolare. Proprio per questo molti attribuiscono i dolori muscolari all’utilizza di statine. In realtà a dare problemi muscolari è la carenza di vitamina D che in presenza di statine non viene prodotta se non in modo insufficiente in quanto per produrla occorrerebbe la presenza di colesterolo che viene prodotto per la maggior parte a livello epatico (80%). In effetti a livello muscolare la vitamina D stimola la sintesi delle proteine e la contrazione del muscolo. Assolutamente importante in questi pazienti anche se non hanno dolori muscolari integrare la vitamina D e arrivare a livello ematico almeno di 50 microgammi considerando che 30 servono solo al mantenimento osseo. In questo scenario la vitamina D aiuta anche a regolare la pressione arteriosa agendo sui sistemi di regolazione a livello renale e questo non guasta nel senso che spesso chi fa uso di farmaci per il colesterolo di solito ha anche il problema dell’ipertensione arteriosa.

Quindi il colesterolo non è assolutamente da disprezzare in quanto ha molte funzioni importanti. Inoltre il colesterolo alimentare cioè quello che assumiamo con l’alimentazione contribuisce per il 20% mentre il restante viene prodotto a livello epatico. Ma cos’è che lo fa produrre in eccesso? Quali sono i segnali che fanno azionare l’enzima HMG-CoA reduttasi per la produzione del colesterolo?

  • la presenza di zuccheri, in quanto stimolano la produzione dell’ormone insulina. L’ormone insulina e la presenza di zuccheri insieme, rappresentano uno stimolo all’attivazione dell’enzima che porterà alla produzione del colesterolo. Quindi più che i grassi in sé a stimolare l’enzima per la produzione di colesterolo sono i carboidrati e gli zuccheri semplici insieme a troppo fruttosio
  • l’eccesso di calorie, in quanto rappresenta un segnale per l’enzima a produrre colesterolo e stoccarlo anche come energia. Ad aggravare questo effetto è che l’eccesso calorico spesso è rappresentato da troppi zuccheri e carboidrati.

E’ un concetto che va in controtendenza in una società in cui mass media ed operatori sanitari compresi molti medici fanno guerra ai grassi in particolar modo al colesterolo senza tener conto dell’influenza dei carboidrati, degli zuccheri semplici e del fruttosio

Dr.ssa Sonia Trebaldi

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